Finalità e Obiettivi della Metalfabetizzazione

Gli obiettivi originali di Metalfabetizzazione e le finalità di apprendimento sono stati sviluppati nel 2014. Sono stati rivisti nel 2018 per far fronte ad un aumento radicale della prevalenza di comportamenti e norme che incidono sull’ambito informativo. Ad esempio, sia il primo che il secondo obiettivo della finalità 1 sono stati aggiunti per rispondere alle necessità:           
“Verificare le competenze, ma riconoscere che gli esperti esistono”  e     
“Riconoscere che i contenuti non sono sempre prodotti per motivi legittimi e che esistono pregiudizi, sia nascosti che evidenti”.

Inoltre, c’è stato qualche cambiamento nell’articolazione interna. L’obiettivo che gli studenti sono anche insegnanti, ad esempio, è stato spostato dalla finalità 4 – collegata all’apprendimento permanente-  alla finalità 3, connessa alla produzione e condivisione delle informazioni.

Di seguito sono riportati gli obiettivi di apprendimento più aggiornati che sono stati rivisti nel 2018.

Formare studenti metalfabeti.

Ci sono quattro obiettivi per gli studenti metalfabeti, ognuno dei quali include una serie di ulteriori obiettivi di apprendimento. Mentre alcuni degli obiettivi di alfabetizzazione metalfabetizzante fanno eco a principi di competenza informativa di lungo periodo, altri sono nuovi, in risposta all’ambiente informativo in evoluzione di oggi.  La maggior parte degli obiettivi specifici di apprendimento vanno ben oltre la tradizionale competenza informativa, fornendo risultati che potrebbero essere applicati in una serie di contesti educativi.

L’apprendimento della metalfabetizzazione rientra in quattro ambiti:

  • ambito comportamentale (ciò che gli studenti dovrebbero essere in grado di fare al completamento di attività di apprendimento – abilità, competenze, comportamenti)
  • ambito cognitivo (ciò che gli studenti dovrebbero sapere al completamento di attività di apprendimento come comprensione, organizzazione, applicazione, valutazione)
  • ambito affettivo (cambiamenti nelle emozioni o negli atteggiamenti degli studenti nel coinvolgimento delle attività di apprendimento)
  • ambito metacognitivo (ciò che gli studenti pensano del proprio pensiero – una comprensione riflessiva di come e perché apprendono, cosa fanno e cosa ignorano, i loro preconcetti, come continuare ad imparare). 

Ogni obiettivo di apprendimento che segue rientra in una o più di queste categorie ed è etichettato come segue:

  • K per l’ambito comportamentale
  • C per l’ambito cognitivo
  • A per l’ambito affettivo
  • M per l’ambito metacognitivo

Questi obiettivi di apprendimento riconoscono che i “metalfabeti”, come sono chiamati qui, devono imparare continuamente, dato il panorama informativo in continua e rapida evoluzione.  Docenti e studenti possono raggiungere questi obiettivi in vari modi, a seconda del contesto di apprendimento, scegliendo da un menu di attività di apprendimento.  Gli obiettivi sono concepiti in modo ampio, in modo da rimanere scalabili, riproducibili e accessibili in diversi contesti.

Finalità 1: Valutare attivamente i contenuti, valutando anche i propri pregiudizi.

  1. Verificare le competenze, ma riconoscere l’esistenza di esperti. (A, C)
  2. Riconoscere che il contenuto non è sempre prodotto per motivi legittimi e che esistono pregiudizi, sia nascosti che evidenti. (C)
  3. Riflettere su come ci si sente a proposito di informazioni o di un ambiente informativo nel considerare prospettive diverse. (A, M)
  4. Cercare consapevolmente le informazioni da uno spettro diversificato di punti di vista e fonti. (K)
  5. Determinare in che modo lo scopo, il tipo di documento e la modalità di divulgazione di una fonte influiscono sulla sua valutazione in un particolare contesto. (K, C)
  6. Distinguere tra il commento editoriale e una prospettiva basata sulla ricerca, riconoscendo che valutazioni e credenze sono intrinseci in tutte le informazioni. (C)
  7. Determinare il valore delle informazioni formali e informali provenienti da diverse fonti online, come gli studiosi, gli utenti generici e le OER. (C)
  8. Valutare le informazioni generate dagli utenti negli ambienti dei social media e discernere tra opinioni e fatti. (K, C)
  9. Valutare criticamente le informazioni provenienti da tutte le fonti, compresi i contenuti che circolano dinamicamente online. (K)
  10. Esaminate il vostro presentimento verso le informazioni presentate e come questo presentimento influisce sulla vostra risposta. (A, M)

Finalità 2: Attivarsi a difesa della proprietà intellettuale in modo etico e responsabile.

  1. Distinguere contenuti originali e altre informazioni derivate da prodotti a licenza aperta. (C)
  2. Produrre e condividere le informazioni originali e integrare e riutilizzare eticamente i contenuti con licenza aperta. (K)
  3. Distinguere tra informazioni pubbliche e personali per prendere decisioni etiche e consapevoli su come condividere adeguatamente le informazioni online. (C)
  4. Differenziare tra copyright, Creative Commons e licenze aperte sia nella creazione di pubblicazioni che nell’attribuzione di licenze di contenuti originali e riproposti. (K, C)
  5. Identificare e seguire le specifiche aspettative di attribuzione della proprietà intellettuale nell’ambiente in cui si sta lavorando. (K, C)

Finalità 3: produrre e condividere informazioni in ambienti collaborativi e partecipativi.   

  1. Considerarsi produttore e consumatore di informazioni. (A, M)
  2. Partecipare costruttivamente ed eticamente in spazi collaborativi. (K)
  3. Proteggere la privacy personale e proteggere attivamente le informazioni online. (K, C)
  4. Condividere le conoscenze in modo accurato ed efficace attraverso la produzione di contenuti utilizzando formati e piattaforme appropriate e in continua evoluzione. (K)
  5. Tradurre le informazioni presentate in un modo adatto a soddisfare al meglio le esigenze di un determinato pubblico. (K, C)
  6. Riconoscere che gli studenti sono anche docenti e insegnano ciò che apprendono o imparano in contesti collaborativi. (A, K, C)
  7. Valutare e verificare criticamente i contenuti generati dagli utenti e riutilizzarli adeguatamente nella creazione di nuove conoscenze. (K, C)
  8. Riconoscere diversi valori culturali e norme per creare e condividere informazioni per un pubblico globale. (K, C)

Finalità 4: Sviluppare strategie di apprendimento per raggiungere gli obiettivi personali e professionali lungo tutto l’arco della vita.

  1. Riconoscere che l’apprendimento è un processo e che riflettere su errori o sbagli porta a nuove intuizioni e scoperte. (M)
  2. Valutare l’apprendimento per determinare sia le conoscenze acquisite che le lacune di comprensione. (C, M)
  3. Riconoscere che il pensiero critico dipende dalla conoscenza di una materia e perseguire attivamente una comprensione più profonda attraverso l’indagine e la ricerca. (A, K, C, M)
  4. Valorizzare la persistenza, l’adattabilità e la flessibilità nell’apprendimento permanente. (M)
  5. Adattarsi alle nuove situazioni di apprendimento, mantenendo la flessibilità negli approcci educativi. (A, K)
  6. Adattarsi e comprendere le nuove tecnologie e il loro impatto sull’apprendimento. (A, K)
  7. Comunicare e collaborare efficacemente in spazi condivisi per imparare da molteplici prospettive. (K, C)
  8. Impegnarsi in un apprendimento informato e autonomo che incoraggia una visione più ampia del mondo attraverso la portata globale dell’ambiente dei social media di oggi. (K, M)
  9. Applicare la metalfabetizzazione come valore e pratica per tutta la vita. (M)

Sviluppato originariamente con la partecipazione del “SUNY Innovative Instruction Technology Grant, Developing a SUNY-wide Transliteracy Learning Collaborative to Promote Information and Technology Competencies for the 21st Century”.

Basato su obiettivi in Mackey e Jacobson, Reframing Information Literacy as a Metaliteracy, C & RL, 72.1 gennaio 2011 http://crl.acrl.org/content/72/1/62.full.pdf+html

Michele Forte (Empire State College), Trudi Jacobson (Università di Albany), Tom Mackey (Empire State College), Emer O’Keeffe (Università di Albany) e Kathleen Stone (Empire State College).

Ulteriori contributori:
Richard Fogarty (Università di Albany), Brian Morgan e Kim Davies-Hoffman (SUNY Geneseo), Jennifer Ashton e Logan Rath (SUNY Brockport), Carleen Huxley (Jefferson Community College), e Nancy E. Adams (Penn State Hershey).

Aggiornato da Trudi Jacobson (Università di Albany), Tom Mackey (Empire State College), e Kelsey O’Brien (Università di Albany), 11 aprile 2018.

Traduzione italiana a cura di Damiano Orrù (Università degli Studi di Roma Tor Vergata), 2 novembre 2019.